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ABSTRACT
La fluenza cognitiva – la difficoltà percepita ad affrontare un compito cognitivo – influenza il processo di giudizio delle persone su dimensioni fra loro molto diverse. Una elevata fluenza aumenta la credibilità di un messaggio, il giudizio emozionale, affettivo ed estetico, orienta le preferenze e i processi decisionali, le intenzioni di acquisto e persino la disposizione a raccontarsi.La fluenza può dunque avere un forte impatto sulla user experience di un prodotto o servizio. Molte delle dimensioni che la ricerca ha dimostrato avere un ruolo sulla fluenza possono essere esplicitamente affrontate nella fase di progettazione e test. La presentazione affronterà le sei principali azioni che possono aumentare la fluenza e dunque migliorare l’esperienza: familiarità, fluenza percettiva, linguistica (lessicale, sintattica, informazionale), semantica, immaginativa e decisionale.
BIO
Laureato in psicologia, dottorato in scienze cognitive, Stefano Bussolon è docente a contratto in Interazione Uomo Macchina all’Università di Trento, e lavora come UX designer, occupandosi di ricerca con gli utenti, architettura dell’informazione partecipativa, responsive interaction design e test di usabilità. Ha lavorato con clienti di medio-grandi dimensioni, in ambito bancario, assicurativo, turistico, trasporti e della pubblica amministrazione. È convinto che l’UXD si debba occupare di soddisfare le motivazioni e i bisogni degli utenti e gli scopi dei committenti, e ritiene la fluenza cognitiva la base dell’usabilità e dell’estetica dell’interazione.
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ABSTRACT
La fluenza cognitiva – la difficoltà percepita ad affrontare un compito cognitivo – influenza il processo di giudizio delle persone su dimensioni fra loro molto diverse. Una elevata fluenza aumenta la credibilità di un messaggio, il giudizio emozionale, affettivo ed estetico, orienta le preferenze e i processi decisionali, le intenzioni di acquisto e persino la disposizione a raccontarsi.La fluenza può dunque avere un forte impatto sulla user experience di un prodotto o servizio. Molte delle dimensioni che la ricerca ha dimostrato avere un ruolo sulla fluenza possono essere esplicitamente affrontate nella fase di progettazione e test. La presentazione affronterà le sei principali azioni che possono aumentare la fluenza e dunque migliorare l’esperienza: familiarità, fluenza percettiva, linguistica (lessicale, sintattica, informazionale), semantica, immaginativa e decisionale.
BIO
Laureato in psicologia, dottorato in scienze cognitive, Stefano Bussolon è docente a contratto in Interazione Uomo Macchina all’Università di Trento, e lavora come UX designer, occupandosi di ricerca con gli utenti, architettura dell’informazione partecipativa, responsive interaction design e test di usabilità. Ha lavorato con clienti di medio-grandi dimensioni, in ambito bancario, assicurativo, turistico, trasporti e della pubblica amministrazione. È convinto che l’UXD si debba occupare di soddisfare le motivazioni e i bisogni degli utenti e gli scopi dei committenti, e ritiene la fluenza cognitiva la base dell’usabilità e dell’estetica dell’interazione.
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